Il teatro di figura e l’universo femminile
Burattinai, amatori e semplici appassionati del settore si soffermano a riflettere sul rapporto tra il teatro di figura e l’universo femminile. In una società in cui il ruolo della donna è sempre più al centro dell’attenzione per questioni quali pari opportunità, equilibri tra vita personale e professionale, quote rosa e dignità della donna, sembra imprescindibile anche per chi opera in ambito culturale, affrontare l’argomento dell’universo femminile nel tentativo di dare luce a un percorso professionale e contenutistico spesso trascurato.
La Fondazione Benedetto Ravasio s’inserisce in questo solco mettendo in campo ciò che sa fare meglio, cioè organizzare un festival dedicato a personaggi e interpreti femminili del teatro di figura.
Accanto al tema principale legato alla donna, il festival punta i riflettori sulla storia del teatro di figura nel territorio lombardo, sul suo patrimonio e sui legami con altre regioni in Italia ed Europa.
La Lombardia è indubbiamente una delle aree italiane in cui il teatro di figura, più che altrove, ha contribuito a creare e tramandare tradizioni ben definite e durevoli. Nel territorio è forte la caratterizzazione di maschere popolari ed è importante la presenza di abili e appassionati burattinai che hanno favorito, con la qualità del proprio lavoro, la conoscenza e la diffusione di questo particolare genere teatrale.
La prima edizione del festival internazionale “Burattine e Burattinaie 2009 - Personaggi e interpreti femminili nel teatro di figura” contempla una varietà di spettacoli rappresentati da valenti compagnie del teatro locale e straniero, apre laboratori di costruzione e animazione di figure animate condotti in lingua francese e spagnola rivolti alle bambine e alle ragazze, programma tre intense giornate di convegno e di studio.
Remo Melloni e Bruno Ghislandi

La lingua dei burattini
Laboratori di costruzione e animazione di figure animate condotti in lingua francese e spagnola
a cura di Albert Bagno e Ana Lia Zamorano
Nell’ambito del festival sono proposti laboratori di costruzione e animazione di figure animate semplificate: si lavora con carta, gommapiuma, stoffa e lingue europee. I conduttori, docenti madrelingua di teatro di figura da tempo residenti in Italia, utilizzeranno nelle loro spiegazioni esclusivamente la lingua del paese d’origine: francese per Albert Bagno e spagnolo per Ana Lia Zamorano. I laboratori sono rivolti alle classi di bambine di quinta elementare e ragazze delle medie inferiori, convenzionate con la Piazza del Patronato di Bergamo. Alle alunne è offerta la possibilità di intraprendere attività manuali creative ed espressive, perfezionando al tempo stesso gli studi della lingua straniera.Venerdì 11 dicembre 2009
La Piazza del Patronato
via Gavazzeni, 3 Bergamo
dalle ore 10 alle 13, “Burattini in francese”
Albert Bagno
dalle ore 14 alle 16, “Burattini in spagnolo”
Ana Lia Zamorano Sabato 12 dicembre 2009
La Piazza del Patronato
via Gavazzeni, 3 Bergamo
dalle ore 9 alle 12, “Burattini in spagnolo”
Ana Lia Zamorano
Organizzazione: Fondazione Benedetto Ravasio
La casa dei Burattini
Laboratorio di costruzione e animazione di pupazzi
È una capanna di legno nella quale è possibile sperimentare attività di costruzione e animazione di figure animate. Il laboratorio è a disposizione per gruppi scolastici, associazioni e chiunque - bambino o adulto - desideri trovare competenza artistica e serietà, nell’ambito del teatro di animazione e intenda conoscere e approfondire le diverse tecniche inerenti al mondo dei burattini, delle marionette e dei pupazzi.
L’edificio è collocato nell’area del Patronato San Vincenzo di Bergamo, in via Mauro Gavazzeni 3. Nella casa è possibile trovare assistenza e supporto per la messa in scena di una produzione completa, dalla drammaturgia, all’interpretazione e all’allesti- mento dell’intero spettacolo.Venerdì 11 dicembre 2009
Patronato San Vincenzo
via Gavazzeni, 3 Bergamo
dalle ore 14,30 alle 16,30Sabato 12 dicembre 2009
Alonso Barraza
Uno più uno è eguale a più di due
Animatore argentino di teatro su nero, autore e regista. Spettacolo di burattini e pupazzi su nero
La Piazza del Patronato
via Gavazzeni, 3 Bergamo
ore 18,00
Lo spettacolo consiste in un gioco ritmico e continuo che favorisce la partecipazione e il coinvolgimento dei bambini. La drammaturgia si fonda sul tema della qualità dell’incontro, preludio di ogni più sana relazione; l’unione fa la forza e la forza effonde sicurezza. Se la tenerezza tra i partner si manifesta sin dall’approccio, molto spesso ci si ritrova presto in più di due.

Tre giorni di studio sul teatro di figura
Accanto agli spettacoli, il festival propone momenti di riflessione, di studio, di divulgazione e d’incontro tra opera- tori del settore, proprio in un’epoca in cui il teatro di figura, in particolare quello di derivazione tradizionale, soffre di un “deficit“ di attenzione da parte della storiografia, della critica e della pubblicistica. Persino il pubblico, che pure costituisce la sua forza, tende a volte a ignorarne le radici e il valore culturale e dunque a sottovalutarne l’impatto. Il programma di questi tre giorni di studio offre incontri su tre temi diversi, aperti non solo agli studiosi e agli addetti ai lavori, ma a tutti gli appassionati, agli studenti e ai semplici curiosi che desiderano saperne di più. Sabato 12 dicembre 2009
“Incontro dei burattinai lombardi e Unima Italia”
Convegno promosso da Fondazione Benedetto Ravasio in collaborazione con Unima Italia
Patronato San Vincenzo, Bergamo, via Gavazzeni 3 Domenica 13 dicembre 2009, dalle 14,30 alle 18,30
“... e nella baracca entrarono le donne!”
Convegno promosso da Fondazione Benedetto Ravasio in collaborazione con Unima Italia
Provincia di Bergamo, via Torquato Tasso 8, Spazio Viterbi Lunedì 14 dicembre 2009, dalle 9,00 alle 18,30
“I patrimoni del Teatro di Figura: necessità della conservazione, tutela della memoria, opportunità dello studio”
Giornata di studio a cura di Università degli Studi di Bergamo e Fondazione Benedetto Ravasio
Auditorium del Collegio Sant’Alessandro Bergamo, via Garibaldi 3H

Incontro dei burattinai lombardi e Unima Italia
Sabato 12 dicembre 2009 dalle 9,30 alle 18,30
Convegno promosso da Fondazione Benedetto Ravasio in collaborazione con Unima Italia La Piazza del Patronato, Bergamo - via Gavazzeni 3
Causa la profonda crisi economica in atto, si rileva una sensibile riduzione di opportunità di lavoro mentre i giovani e sempre più donne si avvicinano al mondo del teatro di figura. Tenuto conto della naturale propensione all’isolamento, tipica di coloro che operano nel settore del teatro di figura, si rileva un’effettiva carenza di strutture organizzati- ve e associative. Emerge quindi la necessità di creare spazi di confronto aperti a tutti.
La Fondazione Benedetto Ravasio promuove un incontro tra i burattinai lombardi - professionisti, amatori, aspiranti animatori o semplici appassionati del settore - e Unima, l’Unione Internazionale della Marionetta, la più antica associazione teatrale sovranazionale che accoglie arti- sti professionisti e amatori ed è radicata in tutti i paesi del mondo. Lo scopo è conoscere la nuo- va struttura nazionale, incontrando direttamente la Presidente, il Segretario e il Consigliere Internazionale italiano.Programma
ore 9,30 Accoglienza partecipanti
ore 10,00 Apertura dei lavori a cura di Bruno Ghislandi, Fondazione Benedetto Ravasio Presentazione della struttura associativa di Unima Italia a cura di Antonietta Felici Sammartano, Presidente Unima Italia
ore 11,00 Interventi liberi e domande
ore 11,30 Spettacolo
ore 12,15 Finalità e programmi in atto di Unima Italia a cura di Marianna de Leoni, Segretario nazionale Unima Italia
ore 12,30 La struttura internazionale di Unima, Albert Bagno, Consigliere Internazionale e Responsabile Informazione
ore 15,00 Spettacolo
ore 15,45 Dibattito, proposte conclusioni.
A seguire di teatro di figura spettacoloDomenica 13 dicembre 2009, dalle 14,30 alle 18,30

... e nella baracca entrarono le donne!
Domenica 13 dicembre 2009 dalle 14,30 alle 18,30
Convegno promosso da Fondazione Benedetto Ravasio in collaborazione con Unima Italia Provincia di Bergamo, via Torquato Tasso 8 - Spazio Viterbi
Mestiere antico quanto faticoso, il teatro di figura è stato a lungo declinato al maschile. Uomini i burattinai, i capocomici delle compagnie di marionette e pupi, quasi tutti gli animatori; alle donne i ruoli ausiliari, i compiti di sartoria, biglietteria, amministrazione. Naturalmente sono esistite eccezioni: tra le altre, la burattinaia Camilla Biscona, vissuta nel ‘700 e attiva a Berga- mo e, nel più recente passato, Maria Signorelli, burattinaia vicina al Futurismo, promotrice di un rinnovamento linguistico della nostra Arte e prima Presidente di Unima Italia. Oggi la situazione è radicalmente cambiata: le animatrici sono numerose, molte delle quali dirigono i lavori della propria compagnia. Un gruppo di affermate burattinaie lombarde ne parla con Giuseppina Cazzaniga, decana bergamasca delle burattinaie italiane, Tamiko Onagi, artista giapponese e Presidente della Commissione Donne di Unima, Anto- nietta Felici Sammartano e Marianna de Leoni, rispettivamente Presidente e Segretario na-zionale di Unima Italia.Programma
ore 14,30 Accoglienza e inizio lavori, moderatore Albert Bagno Consigliere Internazionale Unima
ore 15,30 Spettacolo
ore 16,15 Ripresa dei lavori
ore 18,30 Termine dei lavori
Interventi di: Tamiko Onagi - Presidente Commissione Donne Unima
Antonietta Sammartano - Presidente Unima Italia
Marianna de Leoni - Segretario nazionale Unima Italia
Testimonianze di:
Paola Bassani, Teatro Mangiafuoco (MI)
Betty Colombo, Teatro dei Burattini di Varese (VA)
Carla Passera, I Burattini di Roberta (BG)
Paola Serafini, da “Assondelli e Stecchettoni” a “La Voce delle Cose” (BG)

I patrimoni del Teatro di Figura: necessità della conservazione, tutela della memoria, opportunità dello studio
Lunedì 14 dicembre 2009 dalle 9,00 alle 18,30
Giornata di studio promossa da Università degli Studi di Bergamo e Fondazione Benedetto Ravasio - Auditorium del Collegio Sant’Alessandro via Garibaldi 3H, Bergamo
Realizzato dall’Università di Bergamo, cattedra di Storia del Teatro, in collaborazione con la Fondazione Benedetto Ravasio, la tavola rotonda si propone di mostrare come le collezioni, i fondi, le raccolte di canovacci e copioni possono, oltre che testimoniare una grande tradizione, indirizzare gli studi, modificare ipotesi consolidate e influenzare il futuro del teatro di figura. A partire dal patrimonio legato alla tradizione bergamasca dei burattini, una delle più feconde, un gruppo di studiosi espone i risultati fin qui acquisiti, i problemi, l’urgenza di salvare dalla dispersione un patrimonio di grande valore e l’opportunità che esso rappresenta. I lasciti e le testimonianze del teatro di figura possono offrire spunti inediti agli studiosi del teatro italiano: la posta in gioco è un pezzo non secondario della nostra identità. Lo scopo dell’incontro, curato da Annamaria Testaverde, docente di Storia del Teatro dell’Università di Bergamo - Facoltà di Scienze Umanisiche, è di condividere le acquisizioni e i risultati che lo studio del patrimonio legato al teatro di figura ha già consentito di raggiungere, mettere in rete fra loro le iniziative esistenti e rilanciare un programma di ricerca tanto affascinante quanto ancora tutto da svolgere.Programma
MATTINO
ore 09,00 Apertura convegno
ore 09,30 Introduzione - Annamaria Testaverde Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Scienze Umanistiche
ore 09,50 Pier Giorgio Nosari - Università degli Studi di Bergamo critico teatrale - Apertura dei lavori e presentazione dei relatori “Tradizione e teatro: una nozione da maneggiare con cura”
ore 10,10 Giovanni Moretti - Studioso e Presidente dell’”Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare”
ore 10,30 Alfonso Cipolla - Università di Torino, critico teatrale e Direttore dell’”Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare”
ore 11,10 Remo Melloni - Civica Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi di Milano, studioso di Storia del teatro di Figura e autore
ore 11,50 Luì Angelini - Autore e animatore di Teatro degli oggetti animati
ore 12,10 Apertura primo dibattito
POMERIGGIO
ore 15,00 “Gioppino e la sepolta viva” testo liberamente ispirato alla “Ginevra degli Almieri” di Benedetto Ravasio con Pietro Roncelli, spettacolo di burattini a guanto
ore 16,30 Pino Cappellini - Giornalista e studioso di Storia del Teatro di figura
ore 16,50 Giampaolo Bovone - Presidente dell’Associazione “Peppino Sarina” di Tortona
ore 17,10 Pietro Porta e Angelo Anétra - Curatori del fondo dell’Associazione “Peppino Sarina” di Tortona
ore 17,50 Gabriele Giromella - Accademia di Belle Arti di Brera, studioso di Teatro di Figura e regista
ore 18,00 Dibattito

Gioppino e la sepolta viva
Testo tratto liberamente dalla “Ginevra degli Almieri” nella versione di Benedetto Ravasio adattamento di Bruno Ghislandi e Pietro Roncelli con Pietro Roncelli.
Produzione di Pietro Roncelli con la collaborazione della Fondazione Benedetto Ravasio.
La Fondazione Benedetto Ravasio, in un’ottica di valorizzazione del patrimonio immateriale lombardo, ha riscoperto la “Ginevra degli Almieri”, un testo da tempo dimenticato, e lo ha affidato a Pietro Roncelli. Ginevra è il personaggio femminile tra i più noti della drammaturgia del teatro popolare di tradizione. Il noto burattinaio ha accettato la sfida: visionando le immagini di un nastro di Benedetto Ravasio registrato negli anni ottanta, ha prodotto lo spettacolo “Gioppino e la sepolta viva” con il contributo di Bruno Ghislandi. Il risultato è una preziosa versione aggiornata, dall’ampia rivisitazione nelle scene e nel profilo dei personaggi e dal ritmo e dal linguaggo più attuali. La nuova versione del testo persegue lo scopo di non disperdere un importante patrimonio della cultura popolarMartedì 8 dicembre 2009, ore 17
Ridotto del Teatro Donizetti Bergamo Lunedì 14 dicembre 2009, ore 15
Auditorium del Collegio Vescovile Sant’Alessandro Bergamo, via Garibaldi 3H
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