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La Fondazione Benedetto Ravasio ha pubblicato dei Video formato VHS riguardanti il teatro di figura, nello specifico:

La fiaba dei burattini
I burattini, la loro magia, il loro rievocare quasi rituale di proiezioni dell'uomo nelle sue più intime sfaccettature... la loro essenza di storia e tradizione, il loro valore didattico - culturale e sociale; questi sono alcuni degli aspetti per i quali le "teste di legno" meritano un grande posto nella nostra memoria storica. Il burattinaio Benedetto Ravasio e un bimbo, Roberto, si ritrovano nel laboratorio dove le teste di legno nascono e prendono vita. Il racconto che Benedetto e i suoi burattini fanno al bimbo è preciso, didattico, attento, godibile, atuale e antico nello stesso tempo... e attraverso questo percorso anche il telespettatore vede come nasce un burattino, la sua storia, la tecnica di costruzione fino allo spettacolo finale dove si "sbirciano i gelosi segreti" di come si muove una testa di legno. Il tutto senza dimenticare e facendo gustare attraverso il video, il grande fascino di questa antichisima espressione di spettacolo che, soprattutto in Lombardia e nella bergamasca, ha trovato la sua maggiore fecondità artistica con il suo grande protagonista, Gioppino.
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Pacì Paciana
Pietro Roncelli Burattinaio
Luciano Ravasio Cantastorie
Oreste Castagna Regia
Franco Grisa Direttore della fotografia
Remo Melloni Consulente
Pino Capellini Consulente
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Documenti del Teatro di Figura

Il mondo di Gioppino
Regia di Oreste Castagna
Testi Remo Melloni Consulenza Donata Corelli, Tinin Mantegazza Consulenza pedagogica Maurizio Bizzozzero Produzione Regione Lombardia Settore Cultura Ufficio Audiovisivi e Fondazione Benedetto Ravasio Anno di produzione: 1994 Durata: 50 minuti circa
"Diventare burattinanio, allora, era una sfida. Era come penetrare nell'oscurità di un tunnel. Si rischiava la fame, la casa, la famiglia, la dignità. Ci si sentiva perduti, smarriti nel mondo e ci si affidava completamente alle teste di legno, alle mani che le muovevano, alle risate che scoppiavano tra il pubblico, a quei pochi soldi lasciati cadere in un piattino."
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Otello Sarzi
Otello Sarzi è stato i lprimo burattinaio italiano della tradizione che si sia posto il problema di una radicale trasformazione del teatro dei burattini in senso moderno. Figlio e nipote di burattinai di origine mantovana, i Sarzi sono attivi fin dalla seconda metà dell'ottocento. Otello, fin dai primi anni '50 ha intrapreso un approfondito lavoro di ricerca e sperimentazione che lo ha portato ad un completo rinnovamento del teatro di animazione in Italia. Nel 1953 fonda a Chiusi il primo Teatro Stabile di Burattini. Nel 1957 si trasferisce a Roma dove fonsa il T.S.B.M. (Teatro-Setaccio Burattini e Marionette). Da allora Otello Sarzi ha portato i suoi spettacoli in tutto il mondo dall'Europa all'America, dall'Africa all'Asia. Attualmente è presidente dell'U.N.I.M.A. Italia, l'associazione mondiale che raccoglie tutti i burattinai.
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