Borghi & Burattini 2018

Un futuro immaginato da 25 anni

Borghi & Burattini 2018

La Fondazione Benedetto Ravasio compie 25 anni. Un traguardo importante, raggiunto con il contributo di chi ha creduto nel progetto e nell’importanza dell’eredità artistica di Pina e Benedetto Ravasio.
Penso ai fondatori — Ermanno Comuzi, Mario Cresci, Oreste Castagna, Cristina Loglio, Tinin Mantegazza e Remo Melloni — che hanno riconosciuto nell’arte di Pina e Benedetto un valore da mantenere vivo testimoniandolo, raccontandolo, promovendolo con impegno; penso a Pina Cazzaniga Ravasio che, da dopo la morte di Benedetto, ha continuato a raccontare e trasmettere l’arte burattinaia; penso a Miriam Ravasio che per più di dieci anni è stata l’anima e il volto della Fondazione e a Sergio che da anni presiede la Fondazione con amore e rispetto per i suoi genitori e per la loro arte; penso al contributo di sensibilità e di contenuti offerto dai diversi direttori artistici che negli anni si sono succeduti; penso a tutti coloro che ora collaborano contribuendo alla crescita della Fondazione; ed infine penso ai figli e agli amici di Pina e Benedetto che, con affetto e sincera stima, ricordano la loro arte.
In questi primi 25 anni gli impegni della Fondazione Benedetto Ravasio — ricerca, conservazione, formazione, spettacolo — hanno trovato declinazione in numerose ed articolate attività come la scuola per attori e operatori del Teatro d’Animazione, le mostre e le conferenze, la pubblicazione di documenti, di ricerche e di docu-film sui burattinai bergamaschi, la conservazione di burattini e copioni, la realizzazione di una videoteca e di una biblioteca di settore e, infine, l’organizzazione della nota rassegna “Borghi&Burattini”, ormai giunta alla XXIII edizione, con l’assegnazione dei premi nazionali “Pina e Benedetto Ravasio” alla carriera (II edizione) e “Pina e Benedetto Ravasio” alle giovani promesse (XXII edizione).

Per i prossimi anni sarà importante continuare le attività caratterizzanti ma soprattutto intraprendere percorsi nuovi e originali. La Fondazione dovrà mantenere intatti i valori della tradizione burattinaia bergamasca ma non potrà, per non rinchiudersi in un campo d’azione sempre più piccolo, limitarsi a questo. Saranno di fondamentale importanza il dialogo e l’apertura con le nuove generazioni, con culture teatrali, narrative e visive diverse da quella italiana, con linguaggi artistici diversi da quelli impiegati sino ad ora e un rapporto proficuo con le scuole e le Accademie d’Arte.
Laboratorio di questi incontri dovrà essere un museo dedicato ai burattini, sogno e progetto a cui la Fondazione lavora da anni. Luogo pensato per essere vivo, magico, creativo e formativo.
Per il futuro della Fondazione vedo avvincenti e importanti avventure da affrontare con la convinzione e la passione di Pina e Benedetto.
Viva i burattini! Viva Pina e Benedetto!
Viva la Fondazione Benedetto Ravasio!

Luca Loglio
Direttore Artistico
Fondazione Benedetto Ravasio


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