
La Figura della Morte nelle arti
Nella nostra epoca, la Morte è spesso rimossa e, allo stesso tempo, spettacolarizzata. Come il caro estinto è rapidamente occultato alla vista dei più piccoli e immediatamente posto a dimora, non senza un certo disagio e imbarazzo, così la Morte è spesso esibita attraverso i mezzi di comunicazione di massa, soprattutto giornali, Internet e televisione.
Di questi tempi, i fatti di cronaca e di politica internazionale confermano sempre più, ahimè, questa nostra analisi. Nel mese dedicato alla memoria dei defunti, presentiamo per il settimo anno di seguito la rassegna “Danze Macabre - La figura della Morte nelle Arti”, edizione 2011. Lo scopo è quello di stimolare la riflessione, attraverso le arti figurative e performative, soffermandosi sul senso della vita e sul perché della sua fine.
A fianco dell’abituale corollario di spettacoli teatrali con i burattini che presentano personaggi che si collocano nel mezzo tra il mondo dei vivi e l’aldilà, prendono corpo le mostre di arte contemporanea sul tema della Morte. Esse corrispondono ad una selezione di opere in cartapesta realizzate da Stroff, un eclettico artista belga, un’istallazione realizzata dal bergamasco Rodolfo Invernizzi e una collettiva di artisti bergamaschi classificabili nell’ambito dell’arte spontanea. Infine, si propone un’animazione musicale condotta dai Mismountains Boys, una formazione specializzata nel genere country.
Parole, voci e immagini per guardare alla luce del senso anche ciò che inquieta.
Bruno Ghislandi
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