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Sabato 3 settembre 2011, ore 21 - Bonate Sotto, Piazza ai Caduti
XIV Premio Benedetto Ravasio

Assegnato a una compagnia di burattinai distintasi nel panorama artistico nazionale e intitolato alla memoria di Benedetto Ravasio, artista che più di tutti seppe rinnovare e dare continuità alla grande tradizione, il premio conferma l’attenzione della Fondazione per i giovani artisti che operano in una realtà spesso difficile, in cui si richiedono umiltà e impegno. Con tale riconoscimento, la Fondazione si propone di valorizzare la crescita e la formazione delle nuove leve puntando su tradizione e futuro. Il Premio Benedetto Ravasio 2011 sarà assegnato sabato 3 settembre, alle ore 21, presso la Piazza ai Caduti a Bonate Sotto, a cui seguirà la rappresentazione di uno spettacolo proposto dallo stesso artista selezionato.
, paese natale dell’artista.
XIV Benedetto Ravasio Prize
Awarded to a puppetry company that has distinguished itself on the national artistic scene and named in memory of Benedetto Ravasio, the artist who more than any other succeeded in renewing and giving continuity to the great tradition, the prize confirms the attention of the Foundation for young artists operating in an often difficult situation, requiring humility and commitment. With this award, the Foundation aims to give an opportunity for the growth and training of the new generations, focusing on tradition and the future. The 2011 Benedetto Ravasio Prize will be awarded on Saturday 3rd September at 9.00 p.m., at the Socio-Cultural Centre in via San Sebastiano, Bonate Sotto, the home village of the artist.
Albo d'Oro
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Paolo Sette
Paolo Sette non rinuncia, pur prendendo atto della destinazione prevalentemente infantile dei burattini di oggi, ad affrontare temi profondi e testi poetici. E così, seguendo la traccia de L’anatra, la morte e il tulipano di Wolf Erlbruch, ci mostra la strada di un teatro di figura fintamente ingenuo e teneramente adulto.
Scheda Tecnica
Alcuni anni orsono, conseguo ildiploma di perito informatico. In seguito, mi iscrivo alla facoltà di lettere dell’Università di Pavia. È qui che comincio ad appassionarmi di teatro, così di laurearmi proprio in questa materia. Nel 2001, giungo al termine del mio corso di studi in Storia del Teatro, con una tesi sul regista e attore francese Jean Louis Barrault. Nell’autunno dello stesso anno, trovo impiego presso una libreria antiquaria. La passione per il teatro mi induce a provare praticamente questa disciplina. Non considerandomi adatto alla recitazione ed essendo molto interessato all’attività manuale, mi oriento verso il teatro di figura. Mi iscrivo così alla Scuola Fiando della Compagnia Carlo Colla e Figli. Per tre anni seguo come appassionato i corsi di questa scuola sul teatro delle marionette. Contemporaneamente, approfondisco gli altri linguaggi del teatro di figura frequentando festival e incontri formativi. In particolare, ricordo il caloroso e festante clima del Festival di Sorrivoli (RM) dove osservo molti spettacoli e partecipo ai corsi di Natale Panaro, Claudio Madia, Tonino Murru e Albert Bagno. Altra importante esperienza, la frequentazione dei seminari di Sipario d’Orba (AL). Grazie ad un gruppo di appassionati cultori (l’Associazione Amici dei Burattini, il Teatro del Corvo e la Compagnia AllegraBrigata/Sinetema), ricevo stimoli e insegnamenti essenziali per intraprendere autonomamente quest’arte. Ma, soprattutto, incontro persone che divengono amiche e compagne di lavoro: questa è la cosa per me più bella ed emozionante. Nel 2008, gli eventi trasformano questa passione in una vera professione: sono assunto dalla Compagnia Carlo Colla e Figli. Il desiderio di cimentarmi ed esprimermi in autonomia col teatro di figura è così forte che decido di intraprendere pure un corso di teatro per superare la paura del palcoscenico. Il corso tenuto ad Abbiategrasso (MI) da Luca Cairati, Maurizio Brandalese e Lorenzo Cordara, mi arricchisce personalmente e decido di proseguire questo percorso per i quattro anni successivi. Nello stesso anno, sotto la regia di Luca Cairati (esperto di Commedia dell’Arte), diamo dato vita allo spettacolo “Osteria del Teatro” che ottiene un discreto successo.
Fra i vari altri incontri formativi, per me importanti, segnalo un seminario condotto da Gigi Gherzi dedicata alla drammaturgia perburattini, un corso di lettura tenuto da Sabina Villa, un breve laboratorio sulla comicità con Bruno Nataloni, due stage sulla pantomima e la clownerie alla Scuola Dimitri di Verscio. Cito questi nomi perché ciascuno di essi corrisponde ad uno stimolo oppure ad un’idea o ad un gesto che per me sono stati davvero importanti. Nel 2010, vinco il Premio Sipario d’Orba con lo spettacolo di burattini “L’anatra e la Morte”, tratto da un racconto di Wolf Erlbruch intitolato “L’anatra, la Morte e il tulipano”. Per la regia dello spettacolo, mi avvalgo del prezioso aiuto di Lorenzo Cordara, già mio insegnante della scuola di teatro, il cui apporto risulta essere fondamentale per riuscire a definire meglio le personalità dei due protagonisti: l’Anatra e la Morte. Con questo spettacolo, partecipo ai festival di Silvano d’Orba, Sorrivoli, Teulada (Animar) e Monserrato (L’Altro Volto del Teatro). Mi esibisco spesso nelle piazze italiane. Inoltre, avvio un'interessante collaborazione con l’Associazione AMA di Monza. Grazie a questa collaborazione presento "L’Anatra e la Morte" nelle biblioteche, favorendo l'approccio, anche coi più piccoli, delle tematiche inerenti al senso del lutto (specifico obiettivo per la stessa associazione di auto-mutuo aiuto). Nel 2011, sempre grazie allo stesso spettacolo, ricevo il prestigioso Premio Benedetto Ravasio (3 settembre, Bonate Sotto - BG).


E-mail:
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Mattia Zecchi
Giovane appassionato di burattini, ha studiato e rielaborato il lavoro dei burattinai classici della Scuola Bolognese. Oggi, il diciottenne mette in scena spettacoli con abilità e coscienza professionale tale da poter contribuire, in futuro, all’evoluzione del teatro di animazione.
Scheda Tecnica
La sua passione per il teatro dei burattini nasce quando aveva soltanto 2 anni e mezzo e da allora non lo ha mai abbandonato, al contrario, ha assunto un ruolo sempre più importante nella sua vita. Ad 8 anni Mattia Zecchi mette in scena il suo primo spettacolo in pubblico presso la Biblioteca di Crevalcore.
Nel 2005 fonda la compagnia con la quale presenta spettacoli per enti pubblici, Comuni, Scuole, feste private, Parrocchie, Fiere e Sagre, utilizzando Fagiolino e Sganapino, protagonisti della tradizione bolognese, eroi immancabili in ogni sua rappresentazione.
Nel 2006 nasce una collaborazione con la compagnia di teatro di figura”Teatrino dell’ES”, con la quale porta in giro per tutta Italia lo spettacolo “L’Acqua Miracolosa”.
Nel Maggio 2007, riceve il Premio MAF 2007 – Giovani, presso il museo MAF (Mondo Agricolo Ferrarese) di S. Bartolomeo in Bosco (FE) per aver riadattato alcuni copioni antichi del famoso burattinaio Ettore Forni (1879-1957) ora custoditi presso il Centro Etnografico Ferrarese.
Nell’Ottobre 2008, su commissione dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Crevalcore, scrive e presenta presso le Scuole Elementari un copione riguardante il riciclaggio e la raccolta differenziata dal titolo: “A ciascuno il suo…cassonetto”. Fagiolino e Sganapino si ritrovano a viaggiare nel tempo scoprendo che il destino del mondo nel caso in cui l’uomo continui ad inquinare la Terra.
Questo lavoro, nel Maggio 2009 vince il Concorso Nazionale “Ribalte di Fantasia” istituito dalla rivista “Il Cantastorie” ottenendo un grande riconoscimento di pubblico. Il premio viene assegnato presso il museo MAF di S. Bartolomeo in Bosco (FE) dal Dr. Giorgio Vezzani, direttore della rivista “Il cantastorie” e dal Dott. Gianpaolo Borghi presidente del MAF.
Lo spettacolo “A ciascuno il suo…cassonetto” è stato inserito in un progetto del Centro Agricoltura Ambiente di Crevalcore, per essere riproposto in altre scuole del territorio.
A partire dal 2008 nel periodo da Giugno a Settembre “I burattini di Mattia”, in collaborazione con la pizzeria “Parpaia” di Crevalcore, organizzano una rassegna dal titolo “Burattini sotto le stelle” all’interno della quale vengono presentate, nel corso delle varie edizioni, 7 nuove produzioni.
La Compagnia continua la propria attività portando spettacoli in piazze, scuole, eventi privati ampliando il proprio raggio d’azione portandolo ad un livello nazionale.


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Le due e un quarto
Martina Soragna e Silvia Laniado contaminano, con divertito piglio metateatrale, la comicità da commedia dei burattini. I loro spettacoli raddoppiano la relazione tra personaggi animati e quelli caratterizzati dalle animatrici-attrici: un modo per rinfrescare e dare un nuovo senso a uno spettacolo popolare che non sia solo per bambini.
Scheda Tecnica
Silvia Laniado è laureata con lode in Scienze Umanistiche per la Comunicazione, curriculum spettacolo, con una tesi sul teatro di strada ed è diplomata presso il conservatorio di Milano in Teoria e solfeggio. Ha conseguito il diploma in arte teatrale presso la Performing Arts University of Torino diretta da Philip Radice. Inoltre, ha seguito stage di burattini con Adrian Bandirali, marionette con Stephen Mottram e clown con Jean Meningue, Andrè Casaca e Rita Pelusio; lezioni private di canto jazz con Francesca Oliveri e di canto lirico presso la scuola civica di Torino; corsi di teatro presso il laboratorio di ricerca teatrale "Koorthia" e la scuola del Teatro Tascabile di Bergamo.
Ha cantato come solista nell'opera lirica "La prova dell'Accademia Finale", con la regia di Ugo Gregoretti presso il teatro Donizetti di Bergamo e ha realizzato numerosi spettacoli nelle piazze con Roberto Sblattero all'interno della compagnia "PiùPils". Perfeziona la propria formazione presso l'Atelier di Teatro Fisico, l'istituto Mod.a.i (dove approfondisce lo studio della voce) e il corso di laurea magistrale in Scienze dello Spettacolo e della Comunicazione Multimediale.
Martina Soragna si è diplomata in arte teatrale alla Performing Arts University of Torino e come attrice di animazione su nero presso il Teatro del Buratto di Milano. Ha frequentato il corso di "burattino pedagogico" tenuto da Elis Ferracini e Cristina Discacciati e quello di marionettistica con Stephen Mottram, si è formata in tecniche circensi presso la scuola di Circo "Carampa" di Madrid e la "Scuola di Cirko" di Torino e ha approfondito lo studio del clown durante stage tenuti da Pierre Byland e Leo Bassi.
Ha collaborato come burattinaia con la Compagnia Teatro del Buratto, con il Teatro Verdi di Milano, con l'associazione Narices di Madrid (attiva in progetti di integrazione sociale).
Approfondisce la propria formazione presso l'Atelier di Teatro Fisico, lavora nella compagnia "Le due e un quarto" e collabora con Bibliomigra per la realizzazione di laboratori e spettacoli nell'aree disagiate del comune di Torino.
LE DUE E UN QUARTO
Curriculum di compagnia
Martina Soragna e Silvia Laniado fondano nel 2007 la compagnia teatrale "Le due e un quarto" che debutta al festival "Burattinarte" di Alba con lo spettacolo "Retrò". Le componenti della compagnia, partendo dalla formazione al Teatro Fisico, mettono a confronto il corpo del burattino e quello di attrice e i rispettivi movimenti. In questo modo, elaborano uno stile personale in cui l'autoironia permette di offrire spunti di riflessione in chiave comica.
Il duo si è esibito in diversi contesti: in varietà ("Cabaret Vertigo" Circo di Grugliasco; "La terra in una grotta" Teatro della Caduta; "Varietà per chi non trova risposte e cerca domande" Teatro del Lavoro; "Alzate le sopracciglia!" Teatro Dutto); in teatri come Teatro Alfa (TO), Teatro delle Briciole (PR), Teatro della Caduta (TO), e in festival di teatro di figura e di strada. La compagnia partecipa inoltre a progetti attivi nel sociale, collabora con l'Associazione Arteria e con la circoscrizione 7 del Comune di Torino, proponendo spettacoli nelle biblioteche e negli eventi di piazza. Inoltre, creano insieme ad altri giovani professionisti Non Esattamente Teatro: un varietà che propone ogni mese serate a tema, unendo circo, cabaret e teatro di figura.
Nel giugno 2008 la compagnia "Le due e un quarto" vince un riconoscimento speciale "Gianduja di pezza" al XIV festival internazionale di Teatro di Figura Immagini dall'Interno di Pinerolo. Dal 2009 "Le due e un quarto" collaborano come burattinaie con "L'albero azzurro" presso la RAI di Torino. Nel settembre 2009 riceve il XII Premio Benedetto Ravasio, a Bergamo. Successivamente, la compagnia partecipa al XV Festival Mondial des Thèatres de Marionettes a Charleville-Mèzières essendo componente nella delegazione del Teatro di Figura della Regione Piemonte.




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Teatrino InsideOut
Il Teatrino InsideOut sviluppa un originale esperimento di comunità artistica, in cui si fondono competenze, nazionalità, scuole ed esperienze diverse. Austin Hackney, Lucia Tanini, Marcus Charles, Eleonora Boscolo, Emanuele Le Pera, Guy Richardson, Marie Reve e Luana Ranallo sono il promettente esempio di una formazione internazionale, in cui il lavoro di gruppo riveste di significati nuovi le fiabe e l'infanzia.
Scheda Tecnica
Non disponibile.
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Marco Lucci, Compagnia Il Laborincolo
Per freschezza e pulizia tecnica degli spettacoli, pensati per il pubblico dei più piccoli: la compagnia di Marco Lucci fa intravedere costanti progressi tecnici e una cifra stilistica personale che elabora in chiave contemporanea il genere della marionetta e l'animazione a vista del pupazzo da tavolo.
Scheda Tecnica
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Gianluca di Matteo
Gianluca Di Matteo abbina lo studio delle guarattelle napoletane alla ricerca sulla tecnica delle ombre, dimostrando come l'adesione a una tradizione celebre e ipercodificata non impedisca un'autonoma ricerca d'artista, ma anzi fornisca a quest'ultima un'insostituibile base pedagogica e di mestiere.
Scheda Tecnica
Gianluca Di Matteo nasce e vive a Napoli fino al 2004 quando si trasferisce a Torino.
E' proprio a Napoli che apprende l'arte delle Guarattelle, il teatro di burattini della tradizione napoletana. Suoi maestri sono Bruno Leone e Salvatore Gatto che con il progetto della Scuola di Guarattelle salvano dall'estinzione questa potente e arcaica forma di teatro.
La forza del gesto, il ritmo coinvolgente e la cura della manipolazione, sono l'anima delle Guarattelle di Pulcinella, lo spettacolo dell'antica tradizione che Gianluca porta nelle piazze d'Europa dal 2002. Burattinaio versatile, Gianluca coltiva parallelamente una via sperimentale, aprendosi ai nuovi linguaggi con 85. Le Anime del Purgatorio e alle suggestioni dell'ombromania con L'uomo che viveva nell'armadio, dimostrando, come recita la motivazione del Premio Ravasio, che l'adesione a una tradizione celebre e ipercodificata come le Guarattelle non impedisce un'autonoma ricerca d'artista, ma anzi fornisce a quest'ultima un'insostituibile base pedagogica e di mestiere. Costruttore dei suoi burattini (un suo Pulcinella è al Center for Puppetry Arts di Atlanta - USA) e dei suoi teatrini, Gianluca è anche maestro nell'arte della scultura e della pivetta, la tecnica capace di rendere molto particolare la voce di Pulcinella.


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Luca Ronga
Luca Ronga trova nelle guarattelle napoletane la via per la propria personale crescita tecnica e artistica, mostrando come la pratica di una tradizione radicata nei secoli non precluda la creatività delle soluzioni e la ricerca di un teatro futuro, ma ne costituisce la premessa.
Scheda Tecnica
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Beppe Rizzo
Per aver ampliato l'orizzonte delle tecniche di animazione, vivificandole con la narrazione e la riscoperta di una drammaturgia musicale per le figure animate.
Scheda Tecnica
Beppe Rizzo, attore, musicista e drammaturgo piemontese che, dopo un lavoro intrapreso nel 1999, incontra nel 2001 la figura poliedrica di Andrea Rugolo, scenografo, disegnatore e costruttore torinese. Una collaborazione che segna l'inizio di un modo nuovo di pensare al ruolo dei burattini e delle figure nel linguaggio teatrale, assieme a nuove possibilità espressive nella costruzione delle figure.
Ricorrendo alla tecnica dell'animazione a vista si tenta di svincolare il burattino dalle forme tradizionali, alla ricerca di particolari drammaturgie che permettano una sempre diversa fusione di attore e figura. Anche quando l'animazione non è a vista, e cioè in quelle forme più vicine alla tradizione, il burattinaio è sempre attore consapevole di sé e del proprio bagaglio.
L'incontro di attoralità e burattineria avviene anche col proposito di una relazione tra attore e pubblico diretta ed essenziale, sorretta da un preciso intento comunicativo. Per questo si guarda sovente con favore alle forme che il teatro popolare offre, come quella narrativa, e anche la scelta del repertorio e delle fonti risente di quest'apertura all'elemento popolare.
L'utilizzo di musiche inedite, create o elaborate appositamente per la scena ed eseguite dal vivo, diviene parte integrante dell'operare della compagnia, dando luogo a diverse collaborazioni con musicisti di calibro nazionale e internazionale. Le produzioni di Oltreilponte tatro, la compagnia di cui è fondatore, si sono suddivise in spettacoli per adulti e per ragazzi. L'esperienza col mondo dei più giovani si è concretizzata, nel corso del tempo, in un repertorio di titoli diversificati per età e nell'elaborazione di percorsi teatrali, formativi e attività di laboratorio.
Gli spettacoli in diverse lingue (francese, inglese, spagnolo e tedesco) sono rappresentati nel tempo sul territorio nazionale e all'etero (Austria, Belgio, Francia, Svizzera, Spagna), contribuendo alla diffusione della cultura italiana oltre confine.
Dalla sua fondazione la compagnia Oltreilponte Teatro è in stabili rapporti di collaborazione con l'Istituto per i Beni Marionettistici e il Teatro Popolare di Torino.



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Allievi della Scuola Benedetto Ravasio
Agli Allievi della scuola di "Operatori dello Spettacolo di figure animate per il Teatro e la Televisione": Antonio Errico, Bruno Ghislandi, Christian Cestaro, Daniela Petris, Michela Franci, Rosa Da Lima Iannone e Silvia Colombo che, dopo due anni di duro lavoro, hanno con passione e creatività intrapreso l'arduo e difficile lavoro di burattinai.
Scheda Tecnica
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Miriam Ravasio (alla memoria)
Scheda Tecnica
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Elena Baredi
Scheda Tecnica
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Matthias Träger
Scheda Tecnica
Nato nel 1963 a Brema, Germania ha studiato all'università di Brema arte, pedagogia e tecnica, ha partecipato ad alcuni corsi e workshop di diversi maestri del teatro di figura, ha studiato un anno alle scuole di Jaques Lecoq e Phillipe Gaullier a Parigi.
- Lavora dal 1985 come burattinaio e costruttore di figure, mettendoin scena spettacoli con diversi tipi di figure, individualmente o come parte di collettivi
- E' cofondatore del THEATRIUM, Puppentheater col quale inaugura nel 1987 il teatro stabile per marionette "THEATRIUM, Puppentheater im Packhaus" a Brema
- Nel 1991 realizza il progetto collettivo di artisti, musicisti e attori: "Teatrotenda Gorilli" che viene rappresentato in alcune città della Svizzera e della Germania
- Nel 1992 si trasferisce in Italia
- Nel 1993 fonda il "Tearticolo, teatro di figura", lavorando comesolista
- Fino ad oggi ha creato undici nuove messe in scene, sette delle quali sono ancora nel repertorio, sempre ricercando nuove possibilità espressive nel campo del teatro di figura
- E' stato ospite dalle più grandi rassegne e festival di teatro di Figura in Italia e ha vinto il primo premio del Festival "Nuove Mani" ad Amalfi 1999 ed il primo premio della Fondazione Benedetto Ravasio 2000.



Contatti
Tearticolo, Teatro di Figura,
Matthias Träger
Moselstr. 21
D - 56818 Klotten
Germanìa
tel.: 0049 (0) 2671 -- 91 65 10
cell. in Germania: 0049 (0) 177 -- 65 55 917
cell. in Italia: 0039 328 95 77 041
Sito Web: www.tearticolo.com
E-mail: mail@tearticolo.com
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Teatrino Il Giullare
(menzione speciale a Paolo Cattaneo de Il Baracco)
Scheda Tecnica
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Elis Ferracini Compagnia L'Allegra Brigata
Scheda Tecnica
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