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Burattine e Burattinaie 2009: gli spettacoli
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8 dicembre

Cappuccetto Rosso

Cappuccetto Rosso

Gino Balestrino (GE)

Fiaba sui temi della trasgressione e della paura - e in questo singolar- mente attuale - la vicenda narrata dai Grimm è insieme storia di inge- nuità e noncuranza - favola di coraggio e di conforto - dove si ha modo di sperare, anche di fronte ad un grave errore, in una soluzione positiva. Animati da Gino Balestrino, i burattini cantano e raccontano la storia di Cappuccetto Rosso, dei suoi variabili rapporti con la mamma e con la nonna, del cacciatore e degli animali che vivono nel bosco, del Lupo e la sua fame, di paura e salvezza, con un inedito finale...

 
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8 e 15 dicembre

Gioppino e la sepolta viva

Gioppino e la sepolta viva

Pietro Roncelli (BG)

La trama della “Ginevra degli Almieri”, testo molto popolare nell’800, è tratta forse da una storia vera e appare misteriosa e comica allo stesso tempo: Ginevra, morta in seguito a una lite familiare, è sepolta con tutti i suoi gioielli. Gioppino e Brighella, attratti da tanta ricchezza, ne profanano la tomba. Il deprecabile gesto diventa tuttavia segno di benevolenza del cielo, perché Ginevra in realtà non è morta ma solo caduta in catalessi. Tra paure, bastonate ed equivoci che coinvolgono vari personaggi della storia, tutto alla fine finisce bene, come sempre avviene nel teatro dei burattini.

 
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10 e 12 dicembre

Pippi

Pippi

Teatro Piki (Slovacchia)

Ispirata a Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, la storia presenta le avventure della protagonista e degli amici Tomi e Anika che abitano in una piccola cittadina svedese. In scena, Pippi è rappresentata dall’attrice mentre Tomi e Anika sono due pupazzi a grandezza naturale, animati a vista. Altri personaggi della storia sono figure piane dipinte che ne tratteggiano i caratteri e le personalità. Il racconto è adatto a tutti: ai giovani che non vogliono crescere e agli adulti che desiderano tornare bambini.

 
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12 dicembre

Uno più uno è eguale a più di due

Uno più uno è eguale a più di due

Alonso Barraza

Lo spettacolo consiste in un gioco ritmico e continuo che favorisce la partecipazione e il coinvolgimento dei bambini. La drammaturgia si fonda sul tema della qualità dell’incontro, preludio di ogni più sana relazione; l’unione fa la forza e la forza effonde sicurezza. Se la tenerezza tra i partner si manifesta sin dall’approccio, molto spesso ci si ritrova presto in più di due.

 
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13 dicembre

Nove mesi

Nove mesi

Teatro Piki (Slovacchia)

Una grande gioia: presto nascerà un bambino. La storia racconta in modo giocoso, innovativo e con buon gusto le situazioni che possono succedere a un bebè, per nove mesi, nella pancia della mamma, in attesa di fare il proprio ingresso nel mondo. Il soggetto è ideato e arricchito dall’esperienza di maternità compiuta dalla stessa attrice.

 
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11, 12 e 13 dicembre

Naso a naso

Naso a naso

Compagnia Il ragno sul soffitto (titolo e nome originali “Nez a nez” di “L’araignée au plafond”, Francia)

Il clown si presenta al pubblico e su- bito emerge l’anima del burattino. Il clown si rallegra ma la figura si mostra capricciosa: il primo quindi perde il controllo della situazione. Il pupazzo si fa trasportare in un intreccio di emozioni che descrivono incontro, scoperta, attrazione, seduzione... Il mondo del clown si espirme tramite differenti discipline - mimo, giocoleria e teatro di figura - che favoriscono l’interazione con il pubblico, nella migliore tradizione del teatro di strada.

 
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13 dicembre

Rossovariegato ... ovvero l’amore è!

Rossovariegato ...ovvero l’amore è!

Compagnia Nasinsù (BO - FE)

È uno spettacolo composto di tre brevi storie dove il gioco, la poesia, l’ironia e la musica diventano gli ingredienti principali per affrontare con delicatezza il tema dell’amore. Attraverso il movimento, la musica e l’uso essenziale della parola, due burattinaie raccontano, a grandi e piccini, la loro visione del sentimento più grande che muove il mondo.

 
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12 dicembre

Pulcinella e il posto privato

Pulcinella e il posto privato

Il Teatrino a due pollici (BO)

Le guarattelle napoletane sono costituite da piccoli burattini tipici della tradizione popolare. Pulcinella, anti-eroe ribelle e irriverente, è alle prese con le difficoltà del vivere. Anarchico e libertario, si scontra con il potere costituito: con il guappo Don Pasquale, il carabiniere, Padre Braciola e il boia. Il teatrino diviene specchio della società e Pulcinella, tra burle e situazioni grottesche, è il simbolo di un’umanità maltrattata ma, infine, trionfante.

 
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11 dicembre

Marionette in gamba

Marionette in gamba

Il Teatrino a due pollici (BO)

Qui si evoca l’antica forma di teatro di figura dei bagattellari ambulanti. Questi animatori / musicisti medievali si esibivano all’aperto per attirare il pubblico a cui propinare sapere e astuzia. La folla si stupiva allora, e resta ammirata ancora oggi, per l’ingegnosa tecnica impiegata dal burattinaio per far danzare i pupazzi: mentre le mani sono impegnate a suonare uno strumento aziona con una gamba i personaggi i quali, a ritmo della musica, assumono movenze grottesche, sfidando la legge di gravità.

 
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12 dicembre

La quinta dimensione

La quinta dimensione

Le Due e un Quarto (TO)
Premio Benedetto Ravasio 2009

Il mondo si misura in dimensioni: altezza, larghezza, profondità e tempo. E la quinta dimensione? È la dimensione dei quintali, delle quinte tonali, o del dietro le quinte? Risponde alle leggi della fisica “quintistica”? Una vita raccontata da cinque personaggi. Due burattini, due burattinaie e un gatto espiatorio hanno in comune una sola cosa: la quinta. Una storia a brandelli che si monta e si smonta a seconda dei punti di vista...

 
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13 dicembre

Giopì castigamacc

Giopì castigamacc

I Burattini di Roberta (BG)

Pantalone vince un premio alla lotteria e ordina a Brighella di ritirare il premio. Evelino, nipote di Pantalone, architetta un piano per impossessarsi della vincita e sottrae al malcapitato Brighella il contenuto della busta. Incolpato ingiustamente, il servitore vuole farla finita gettandosi nel Canal Grande ... ma Gioppino, l’eroe della storia, risolve la questione tra equivoci, situazioni comiche e grandi bastonate.

 
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13 dicembre

La principessa senza sorriso

La principessa senza sorriso

Elide Fumagalli (BG)

La principessa non ride mai e il re promulga un editto: “Chiunque riuscirà a far ridere la principessa, potrà sposarla!”. Molti allora accorrono e, con l’aiuto dei bambini, affrontano l’ardua impresa rimediando soltanto il taglio della loro testa. Un povero molto povero, incontra tre strane vecchiette che, tramite una papera magica, gli consentiranno di ...
Questa fiaba sottende al tema della generosità.