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Danze Macabre 2009: gli spettacoli
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1 novembre

Il castello di Tremalaterra

Il castello di Tremalaterra

L’Aprisogni (TV)

Alphonso de Maria Gonzales y Gonzales chiede la mano della bella Rosina. Alphonso tratta la dote con Sidonia, vecchia e avara madre di Rosina, che origlia alla tenda del salotto. Per lei, tutti i sogni si realizzeranno: castelli, ville, gioielli, feste. E l’amore. Ma le malefiche forze infernali preparano un piano: l’oscuro Mago di Tremalaterra, col favore delle tenebre, rapirà Rosina, per chiederne il riscatto. Toccherà ai servi, Sisto e Miseria, il compito di liberare la giovane: fra scheletri innamorati, segugi infernali, bastonate e magie. E alla fine anche loro.

 
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1 novembre

Pirù, demoni e denari

Pirù, demoni e denari

Walter Broggini (VA)

Pirù si trova al centro di un’intricata vicenda, libera reinvenzione del “mito d’Orfeo”. Pirù è costretto suo malgrado a discendere più volte agli inferi nel tentativo di liberare la bella e ricca contessa
Euridice, costretta laggiù dal perfido consorte, il Conte Orfeo. Con l’aiuto di Osvaldo, fedele servitore della contessa, Pirù dovrà guardarsi dalle insidiose minacce del diavolo Belzebù, dal buffo aiutante Ezechiele e dalle trappole tese dal subdolo Orfeo; dopo innu- merevoli tranelli e peripezie, vicissitudini e accese lotte, la storia si con- clude con la naturale vittoria del nostro eroe e con il trionfo del Bene.

 
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15 novembre, 8 dicembre, 14 dicembre

Gioppino e la sepolta viva

Gioppino e la sepolta viva

Pietro Roncelli (BG)

La trama della “Ginevra degli Almieri”, testo molto popolare nell’800, è tratta forse da una storia vera e appare misteriosa e comica allo stesso tempo: Ginevra, morta in seguito a una lite familiare, è sepolta con tutti i suoi gioielli. Gioppino e Brighella, attratti da tanta ricchezza, ne profanano la tomba.
Il deprecabile gesto diventa tuttavia segno di benevolenza del cielo, perché Ginevra in realtà non è morta ma solo caduta in catalessi. Tra paure, bastonate ed equivoci che coinvolgono vari personaggi della storia, tutto alla fine finisce bene, come sempre avviene nel teatro dei burattini.

 
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20 novembre

L’acciarino magico

L’acciarino magico

L’Aprisogni (TV)

Beniamino, tornando dalla guerra, è avvicinato da un’anziana donna che gli propone di discendere nel sottosuolo a recuperare un vecchio acciarino e diventare ricco. Calandosi in un albero cavo, il soldato raggiunge un fantastico mondo sotterraneo in cui è costretto ad una serie di prove di coraggio, affrontando di volta in volta tre terribili cani feroci. L’acciarino recuperato si rivela uno strumento di potere che costringerà Beniamino ad affrontare la paura fino ad un passo dalla morte. Il finale sarà vissuto sul filo del rasoio ... anzi della forca.

 
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29 novembre

Arlecchino e la casa dei fantasmi

Arlecchino e la casa dei fantasmi

Il Baracco (CO)

La storia prende spunto da una commedia di Plauto, ma i protagonisti Arlecchino e Brighella, rimandano a filo diretto alla Commedia dell’Arte della quale ricalcano atmosfere situazioni. Federico, figlio del ricco Riccardo, approfitta della lunga assenza del padre per dare sfogo alla sua crisi esistenziale, dilapidando i beni di famiglia. Ignaro di fare il gioco di Ignazio, il perfido segretario, si trova costretto dagli eventi ad affrontare le proprie paure. La casa di famiglia viene infestata dai fantasmi e diventa teatro di inseguimenti e gag comiche. Nello spettacolo recitano burattini di legno di tradizione Bergamasca, costruiti appositamente dall’autore.

 
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5 dicembre

Storie d’asporto

Storie d’asporto

Le Marionette Gambarutti (Milano)

Una miscela di brevi storie senza parole, combinazioni di musica e movimento, portatrici di messaggi, metafore, riflessioni. Nel quadro iniziale, un balletto condotto da mani rappresenta la creazione di due burattini. In un altro, la Morte trascorre una giornata decisamente nefasta. Una scimmia, nella disperata ricerca di affetti, non riesce a perseguire il proprio obiettivo ma l’importante è perseverare. Lo spettacolo parla di vita e di morte, entrambe facce di una stessa medaglia. La morte fa parte della vita oppure è la vita che appartiene alla morte?